Il Ristorante

b_200_160_4664885_00_images_catullo-sirmione.jpgLe "Grotte di Catullo", oltre a rappresentare la testimonianza più importante tra i ritrovamenti del periodo romano in territorio sirmionese, è considerato l'esempio più grandioso di villa romana rinvenuto nel  nord Italia.

Il complesso archeologico, portato alla luce solo in parte, copriva un'area di circa 20.000 metri quadrati. La grande villa, al di sotto della quale sono state rinvenute strutture del I. sec. a.C., risale agli inizi del I. sec. d.C. e si ritiene possa essere appartenuta ad un esponente della famiglia dei Valeri, divenuto console nel 31 d.C. 
Non si conosce l'esatto periodo ed il motivo del declino della villa ma il ritrovamento di tombe, sia all'interno che all'esterno dell'edificio, risalenti al IV - V sec. d.C. indica però che in quel periodo era sicuramente già stata abbandonata.

Il sito archeologico  si trova all'estremità meridionale della penisola di Sirmione ed è raggiungibile solo a piedi  -  1 km. circa dal castello scaligero - oppure, da aprile a ottoble, con un trenino elettrico, in partenza dal piazzale antistante lo stabilimento termale.

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